Sri Lanka, scritta da D.

È pensiero comune che viaggiare sia un gioco da ragazzi. E pensandoci bene, in parte lo è: siamo ragazzi e ragazze. Ma… viaggiare non è un gioco. Non è sempre facile, non lo è mai stato. Viaggiare costa fatica e sacrifici, economici e non.
Un giorno mi sono svegliato e ho venduto la mia camera. L’ho ricostruita da zero con dei bancali: letto, mensole, armadio, tutto! Con quei soldi sono partito. Un’altra volta ho venduto i miei vestiti. Ancora per un viaggio. Per viaggiare poi ho fatto i lavori più strani, ed ogni volta mi veniva chiesto: “Perché?”. Non lo sapevo. E, a dirla tutta, non lo so nemmeno adesso.
Viaggiare è ricominciare, zaino in spalla, ogni volta. È rimettersi in discussione.
Viaggiare è lasciarsi tutto alle spalle.
Lasciare la famiglia e prendersi, in modo quasi egoista, il tempo che potresti passare con loro.
Lasciare gli amici. Quelli di sempre e quelli incontrati per caso. Quelli con cui balli di notte, intorno a una tenda e ad un falò.
Questa cosa, soprattutto sui voli d’andata, mi ha sempre fatto male.
Viaggiare poi ti fa sentire piccolo, ti ridimensiona. Ti cambia forma.
Ti mette davanti una verità semplice: i confini che pensavi di attraversare esistono solo sulla carta.

Siamo tutti la stessa Terra.
Viaggiare è perdersi, e sì, mi sono perso tante volte. Ma non mi sono mai sentito davvero perso perché, in fondo, il Mondo è casa. Non viaggio per arrivare da qualche parte. Viaggio per il gusto del viaggio. Per muovermi. Per il Viaggio. Per incontrare chi viaggia, spiriti liberi sulla mia stessa lunghezza d’onda.
Siamo onde!
Viaggio per incontrare occhi che, nonostante sappiano quanto questo pianeta sia crudo, credono ancora in un mondo migliore. E fanno qualcosa per cambiarlo.
Ogni tanto mi fermo e mi chiedo:
“Ma tutto questo viaggiare, dove mi sta portando?”
Non ho risposta… ma so che un giorno, guardandomi indietro, mi pentirei di tutto ciò che non ho avuto il coraggio di fare. Per questo, in barba alla paura, continuo a scegliere di partire. Ogni volta. Scelgo di seguire l’istinto, a volte anche di sbagliare.
Continuo a scegliere di viaggiare, e rifarei tutto. Anche gli errori. I piani saltati all’ultimo, le scelte fatte con la pancia.
Viaggiare.
Ho preso questa strada.
Certo non è facile, ma è la mia.
Le strade sono la mia strada.

Ho scelto il mondo.

D.